Ilaria Beretta

Giornalista

Ilaria Beretta nasce bionda-occhi-azzurri in una famiglia di mori, con l’animo chiaro e la pelle svedese, in anni in cui l’Europa (e quindi anche la Svezia) sembravano un altro mondo. Il suo primo Natale lo passa in ospedale, dichiarando con dei versi un’opinione già anticonformista. Chiacchiera presto, smentendo fin da subito il carattere transalpino che qualche parente aveva avuto la fretta di prognosticarle. S’innamora delle parole d’estate sciroppandosi lunghe letture in cortile e abbondante concentrato di menta. Da allora non smette di studiare le lettere, arrivando a prenderci persino una laurea (cui ne aggiunge un’altra in comunicazione, per chi voleva il bis). Oggi lavora come giornalista professionista, collabora con l’inserto per bambini «Popotus» del quotidiano “Avvenire” su cui pure mette la firma. Si occupa della comunicazione per una congregazione religiosa, scrive per «Mondo e Missione» e «Credere». Per sei anni ha collaborato con le riviste giovanili «Dimensioni Nuove» e «Mondo Erre» per cui ha curato anche una rubrica. Nel 2017 ha vinto il Premio De Carli per l’informazione religiosa e nel 2020 una menzione speciale del Premio Benedetta D’Intino per la comunicazione della disabilità. Nel frattempo ha scritto il libro «Quello che le donne non dicono alla Chiesa» (Àncora, 2019) e ogni settimana registra il podcast per bambini «Le notizie della illy».

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